
E’ nato ad Asti il 30/06/1963.
A 14 anni ha scritto un brano per Nicola Di Bari "Chi Ha visto Elena" che in sud America è stato per lungo tempo in classifica.
A 15 ha scritto ed arrangiato "I look at the sun" per Morris Albert (l’autore di "Feeling")vincendo il disco d'oro in Inghilterra.
Di quel periodo sono anche alcuni provini per la Numero Uno – RCA che lo hanno portato a cominciare la collaborazione in CGD con Oscar Prudente.
Subito dopo ha realizzato gli arrangiamenti di "Veronica verrai" per Celentano ed è con questo lavoro che ha iniziato la collaborazione con Giancarlo Bigazzi.
Contemporaneamente con Mario Guarnera ha realizzato jingles pubblicitari per aziende come: Facis, Perugina, Spumante Riccadonna, Chiquita per citarne alcune.
Nel 1988 ha collaborato alla realizzazione di "Gente di mare" con Tozzi e Raf, partecipando all'Euro festival.
Ha firmato poi un contratto editoriale col la CBS Italiana e scritto brani come:
Ha collaborato alla realizzazione dei seguenti album:
Nel 1992 ha iniziato la sua carriera da solista con "Buttami via" al Cantagiro, arrivando secondo, ed è uscito così il suo primo album dal titolo "Lato Latino".
Nel 1993 ha cantato "Figli di chi" con Mietta e i ragazzi di via Meda (4° al festival di Sanremo).
Nel 1994 ha prodotto l'album "Come un cartone animato" di Giorgio Faletti che contiene il brano "Signor Tenente" (2° al festival di Sanremo).
Contemporaneamente ha prodotto il suo secondo album dal titolo "Danilo Amerio" contenente "Quelli come noi" (3° nelle nuove proposte a Sanremo)
Ha poi cantato un brano in coppia con Aleandro Baldi dal titolo "Perché" dell’album "Passerà".
Nel 1995 al festival di Sanremo con "Bisogno d'amore" si è piazzato al sesto posto tra i big.
Il testo di Bisogno d’amore è stato tradotto in spagnolo ed intitolato "Necesitas Amor" ; interpretato da Cristian Castro,
nei paesi latini ha venduto più di 800.000 copie.
Nel 1999 è uscito l'album "Fidati del tuo cuore" pubblicato dalla Nar International e distribuito in tutta Europa dalla Sony Music.
DANILO AMERIO: di nuovo in volo nel cielo della musica. Un intenso duetto che Danilo Amerio ha inciso con PIERANGELO BERTOLI sulle note di “301 GUERRE FA”, brano che dà il titolo all’ultimo album del cantautore recentemente scomparso uscito lo scorso settembre su etichetta Crisler/distribuzione SELF, ha fatto da preludio alla pubblicazione del futuro e tanto atteso nuovo disco solista del virtuoso cantante astigiano.
Nel 2008, dopo 4 anni di assenza dalle scene musicali, il 58° Festival di Sanremo lo vede come autore della canzone intitolata “Non finisce qui”, interpretata da LITTLE TONY, il chiaro inno al non arrendersi mai, attraverso un riassunto della vita dell’ interprete è una ballata dall’incedere pacato, con atmosfere reminiscenti il Country - Pop Americano.
Il 30 giugno 2008 in occasione del suo compleanno, il cantautore Astigiano ritorna sulle scene musicali con l’ uscita del nuovo singolo dal titolo “DOV’ ERO IO”, distribuito dalla BIT Records.
Nel 2009, la BIT Records pubblica l’album “ALI DIGITALI” targato “AEREOSTELLA – EDEL”, principalmente dedicato al grande popolo dei naviganti della rete telematica - oggi il più ampio, frequentato canale e veicolo di scambio di contenuti e informazioni - “ALI DIGITALI” è molto più che un album fatto di canzoni, parole e musica unite insieme dalla magia indissolubile di una penna, un cuore o un pianoforte mossi dall’ispirazione sincera e genuina di un artista che nell’ispirazione di un attimo le ha unite insieme per sempre.
Lascia un segno, dà un significato all’eterno immobile “viaggiare” dei molti che, sparsi in ogni angolo del globo, scelgono per “nave” il mondo effimero e dorato di un personal computer per poi salpare col vento dei sentimenti in poppa alla ricerca di qualcosa che rimanga per sempre, che non renda vana l’esistenza terrena.
E’ La solitudine ai tempi di Internet, quel profondo abisso che permea la moderna comunicazione mediatica e influenza, modificandole dall’interno, le relazioni e i rapporti tra le persone. Chiuse nel proprio “dedalo” di emozioni immobili, sempre più timidamente incapaci di pensieri liberi in un mondo nuovo paradossalmente privo di limiti di spazio e di tempo. Che pure offre però loro giornalmente mille, innovative soluzioni di dialogo e di incontro.